venerdì 13 aprile 2018
mercoledì 4 aprile 2012
lunedì 26 marzo 2012
giovedì 15 marzo 2012
Credo di aver ricevuto la lettera in cui Elisa mi proponeva di partecipare alla selezione per la formazione proprio tre anni fa.
A tre anni di distanza, è una grande gioia questo diploma !
E non solo...la Psicofonia ha cambiato la mia vita, già nel percorso personale e ancora di più durante la formazione.Mi ha dato serenità, centratura, è cambiata la mia voce e sono cambiata io! Cantando ho superato i momenti peggiori e ogni volta ritrovato l'equilibrio che le circostanze della vita minacciavano. Ho trovato la leggerezza...
A tre anni di distanza, è una grande gioia questo diploma !
E non solo...la Psicofonia ha cambiato la mia vita, già nel percorso personale e ancora di più durante la formazione.Mi ha dato serenità, centratura, è cambiata la mia voce e sono cambiata io! Cantando ho superato i momenti peggiori e ogni volta ritrovato l'equilibrio che le circostanze della vita minacciavano. Ho trovato la leggerezza...
La Psicofonia
Pubblicato da: Universi Musicali - Officine di Musica e Musicoterapia su: 7 giugno 2010
“La Psicofonia è un percorso autoesperienziale di armonia vitale che utilizza, attraverso la voce parlata e cantata le corrispondenze tra l’Uomo, i Suoni, i Ritmi, il Verbo, creando pazientemente una sintesi personale di armonia e di equilibrio”.
Fondata da Marie-Louise Aucher nel 1960 in seguito a ricerche sul suono e le corrispondenze vibratorie del corpo umano, la Psicofonia stabilisce un legame profondo tra recettività ed emissione.
I cinque sensi partecipano alla costruzione della voce, l’evento sonoro che mette in relazione le nostre percezioni interne ed esterne.
La Psicofonia è nata nel 1960 con la deposizione di alcune tavole all’Accademia delle Scienze di Parigi. Queste tavole riguardano principalmente la relazione tra l’Uomo e il Suono. In particolare la capacità dell’Uomo di risuonare e di vibrare in vari indirizzi corporei a note precise.
Marie Louise Aucher ha scoperto questo, cantando ed esercitandosi a passare su una sola nota tutti i fonemi possibili e immaginabili e a quel punto ha scoperto che le varie note, risuonavano in punti precisi del corpo.
mercoledì 14 marzo 2012
CANTO PRENATALE
Il canto prenatale
La pratica del canto prenatale nasce in Francia dall'incontro di:
- una cantante lirica, grande ricercatrice e fondatrice della psicofonia, M.L.Aucher, che grazie ad una spiccatissima sensibilità scopre la correlazione tra i suoni e le risonanze che si producono nel corpo umano e deposita la sua cartografia all'Accademia delle Scienze di Parigi nel 1960
- un'ostetrica appassionata di musica, Chantal Verdière, la quale vede nel canto la manifestazione più armonica della madre al bambino
- un ginecologo ora di fama internazionale, F. Léboyer, fautore della nascita senza violenza, che alla ricerca della sua identità profonda attraverso il canto lavora secondo la psicofonia e propone a M.L.Aucher di entrare nell'Ospedale di Pithiviers .
L'idea che li muove è quella offrire alle gestanti la possibilità di cantare per comunicare affetto e gioia al bambino, ma anche quella di dare loro l'opportunità di intraprendere un percorso auto-sperimentale di armonizzazione.
Molte donne confessano che il canto prenatale rilassa e procura molti piacere. I corsi sono fisicamente più intensi di quanto si possa immaginare. Attraverso vari vocalizzi, le donne imparano, in piccoli gruppi, a respirare sollecitando la cintura addominale, ilbacino ed il perineo. Questi esercizi sono molto utili durante il travaglio: canalizzando il respiro e l’energia ad ogni contrazione e rilassando i muscoli, si facilita la dilatazione del collo dell’utero e il parto nel suo insieme. I corsi terminano con canzoni e melodie foniche destinate a tranquillizzare e distendere il bebè. Ascoltando tutte queste melodie, dopo la nascita, si calma rapidamente.
La pratica del canto prenatale nasce in Francia dall'incontro di:
- una cantante lirica, grande ricercatrice e fondatrice della psicofonia, M.L.Aucher, che grazie ad una spiccatissima sensibilità scopre la correlazione tra i suoni e le risonanze che si producono nel corpo umano e deposita la sua cartografia all'Accademia delle Scienze di Parigi nel 1960
- un'ostetrica appassionata di musica, Chantal Verdière, la quale vede nel canto la manifestazione più armonica della madre al bambino
- un ginecologo ora di fama internazionale, F. Léboyer, fautore della nascita senza violenza, che alla ricerca della sua identità profonda attraverso il canto lavora secondo la psicofonia e propone a M.L.Aucher di entrare nell'Ospedale di Pithiviers .
L'idea che li muove è quella offrire alle gestanti la possibilità di cantare per comunicare affetto e gioia al bambino, ma anche quella di dare loro l'opportunità di intraprendere un percorso auto-sperimentale di armonizzazione.
Molte donne confessano che il canto prenatale rilassa e procura molti piacere. I corsi sono fisicamente più intensi di quanto si possa immaginare. Attraverso vari vocalizzi, le donne imparano, in piccoli gruppi, a respirare sollecitando la cintura addominale, ilbacino ed il perineo. Questi esercizi sono molto utili durante il travaglio: canalizzando il respiro e l’energia ad ogni contrazione e rilassando i muscoli, si facilita la dilatazione del collo dell’utero e il parto nel suo insieme. I corsi terminano con canzoni e melodie foniche destinate a tranquillizzare e distendere il bebè. Ascoltando tutte queste melodie, dopo la nascita, si calma rapidamente.
giovedì 8 marzo 2012
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