La pratica del canto prenatale nasce in Francia dall'incontro di:
- una cantante lirica, grande ricercatrice e fondatrice della psicofonia, M.L.Aucher, che grazie ad una spiccatissima sensibilità scopre la correlazione tra i suoni e le risonanze che si producono nel corpo umano e deposita la sua cartografia all'Accademia delle Scienze di Parigi nel 1960
- un'ostetrica appassionata di musica, Chantal Verdière, la quale vede nel canto la manifestazione più armonica della madre al bambino
- un ginecologo ora di fama internazionale, F. Léboyer, fautore della nascita senza violenza, che alla ricerca della sua identità profonda attraverso il canto lavora secondo la psicofonia e propone a M.L.Aucher di entrare nell'Ospedale di Pithiviers .
L'idea che li muove è quella offrire alle gestanti la possibilità di cantare per comunicare affetto e gioia al bambino, ma anche quella di dare loro l'opportunità di intraprendere un percorso auto-sperimentale di armonizzazione.
Molte donne confessano che il canto prenatale rilassa e procura molti piacere. I corsi sono fisicamente più intensi di quanto si possa immaginare. Attraverso vari vocalizzi, le donne imparano, in piccoli gruppi, a respirare sollecitando la cintura addominale, ilbacino ed il perineo. Questi esercizi sono molto utili durante il travaglio: canalizzando il respiro e l’energia ad ogni contrazione e rilassando i muscoli, si facilita la dilatazione del collo dell’utero e il parto nel suo insieme. I corsi terminano con canzoni e melodie foniche destinate a tranquillizzare e distendere il bebè. Ascoltando tutte queste melodie, dopo la nascita, si calma rapidamente.
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